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YARÀKÁ

Yarákä, progetto nato nel 2015 e con all’attivo il disco d’esordio «Invocação», propone un percorso principalmente radicato nella tradizione afro-brasiliana sudamericana, un lavoro di ricerca attento ad esaltare la componente multietnica, in particolare quella comune matrice ritmica proveniente dall’Africa che funge da catalizzatore e permette di spingersi oltre sperimentando contaminazioni audaci con le sonorità Mediterranee e del Sud Italia.

Il rapporto fra uomo e natura può essere ricercato nel rapporto fra uomo e Dio. Ciò che accomuna la maggior parte delle culture popolari nel mondo è il congiungimento dell’uomo verso il divino, il contatto con la natura di cui la musica ne diventa il mezzo. Il brano che apre il disco, Maletiembe per esempio é un invocazione a  San Giovanni a protezione dei campi contro il maltempo, tradizione antica riscoperta tramite i racconti dei propri anziani parenti; cominciare un viaggio partendo dalla propria Terra e trovare gli elementi comuni in diverse zone del sud del mondo, è stato il punto di partenza su cui si è basata l’idea del disco: “Invocaçao vuol essere l’inizio di un vero e proprio percorso, una ricerca che scava nei primordi per cercare un punto di giunzione tra le culture e le etnie primordiali”.

La band nasce nel 2015, quando il chitarrista Gianni Sciambarruto affascinato dalla varietà culturale brasiliana, decide di riunire una formazione acustica composta da musicisti provenienti da percorsi differenti, ma proprio per questo capaci di contribuire a costruire un impasto sonoro particolare. La voce della band è quella di Virginia Pavone, che arricchisce il comparto ritmico con piccole percussioni. Marco La Corte, flauto, alterna momenti in cui sostiene il canto con seconde voci e percussioni. La chitarra, Gianni Sciambarruto, e il violoncello, Mirko Sciambarruto, sono i cordofoni del gruppo. Il quinto elemento è Antonio Oliveti, al quale sono affidate le percussioni etniche.

Gli Yaràkä si sono esibiti in molte venue e festival, tra questi: Raizes World Music Festival (Catania), Bari in Jazz (Minareto di Fasano-Br), Festival Il Cammino Celeste (Lucugnano-Le), Kantun Winka (Mola di Bari-Ba). Nel 2019 sono stati protagonisti di una mini tournée in Austria (Vienna e Linz) e Germania (Monaco di Baviera e Regen).

English

Yarákä is a project born in 2015 that with the debut album “Invocaçao” proposes a path mainly rooted in the Afro-Brazilian and South American tradition, research born to highlight the multi-ethnic component, in particular the common rhythmic matrix coming from Africa that acts as a catalyst and allows to go over experimenting contaminations with Mediterranean and Southern Italy sounds.

The relationship between man and nature can be sought in the relationship between man and GodPopular cultures are united by an anchestral relation: man in contact with nature and the music becomes the medium. The song that opens the album “Maletiembe for example is an invocation to Saint John for fields protection against bad weather, an ancient tradition rediscovered through the stories of their elderly; starting from own land finding the common elements in different areas of the south of the world, was the starting point of the disc: “Invocaçao wants to be the beginning of a real journey, a research that digs in the origins to look for a junction between cultures and primordial ethnic groups”.

Yaràkä are Virginia Pavone (vox and percussions), Gianni Sciambarruto (guitar and berimbau), Marco La Corte (flute, voice and percussions), Mirko Sciambarruto (cello) and Antonio Oliveti (ethnic percussions).

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