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PIETRO ROFFI

Con la fisarmonica in spalla, Pietro Roffi ha girato il mondo. Nato nel 1992, ha cominciato a suonare la fisarmonica all’età di sei anni e si è laureato con lode e menzione d’onore al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Ha debuttato come solista all’Auditorium Parco della Musica di Roma con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la direzione di Carlo Rizzari, suonando una Serenata scritta dal premio Oscar Dario Marianelli in occasione del novantesimo compleanno di Ennio Morricone, alla presenza del Presidente della Repubblica. Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha visto esibirsi in più di centocinquanta concerti in tutto il mondo, come solista e con orchestre sinfoniche, in sale prestigiose come il “Die Glocke” a Brema (Germania) con la Internationalen Jugendsinfonieorchesters, dove ha eseguito il concerto “Fairy Tales” per fisarmonica e orchestra di V. Trojan, e il “Romanian Athenaeum” a Bucarest (Romania) con l’Orchestra Giovanile Nazionale diretta da Gabriel Bebeselea, ricevendo ovunque apprezzamenti da pubblico e critica musicale. Ha suonato inoltre in Lituania, dove nel 2017 ha debuttato con le Variazioni Goldberg di Bach, in Italia (dove si è esibito, tra l’altro, per la IUC Concerti alla Sapienza, nel Teatro del Grande Eliseo, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, per Expo Milano 2015, per Notti a Castel Sant’Angelo, per Nuova Consonanza e al Narnia Festival), in Inghilterra (Royal Academy of Music di Londra e nella Cattedrale di Peterborough), in Argentina (con una tournée sold-out in tredici città), a Malta (Bir Miftuħ International Music Festival), in Cina (Pechino, Tianjing e presso la Nanjing University of Arts), in Australia (Melbourne e Woodend Winter Arts Festival nel Victoria State), in Brasile (a Rio de Janeiro, presso la Sala Italia e il Museu Nacional de Belas Artes), in CroaziaSpagna e Norvegia. Nel 2017 si esibisce nella Suite da concerto dalle musiche per il film Anna Karenina composta da Dario Marianelli con la Roma Tre Orchestra al Teatro Palladium di Roma e al Teatro Verdi di Pordenone, sotto la direzione di Luciano Acocella; nell’occasione Pietro Roffi conosce il compositore premio Oscar che lo chiama, nel novembre dello stesso anno, per registrare la colonna sonora del film “Nome di donna” del regista Marco Tullio Giordana. Nel 2010 ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Castelfidardo (cat. musica leggera). Ha frequentato seminari con pionieri dello strumento come O. Murray (Regno Unito), C. Jacomucci (Italia), Y. Shishkin (Russia), F. Angelis (Francia), M. Rantanen (Finlandia), S. Hussong (Germania), C. X. Qing (Cina), R. Sviackevicius (Lituania), I. Alberdi (Spain), A. Melichar (Austria). Ha tenuto master-classes come docente nella National University of Music di Bucarest e registrato concerti live per TV e radio nazionali in Romania, Italia e Cina. Viene annualmente invitato a rappresentare l’Italia da Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura nel mondo. A settembre del 2019 Pietro ha pubblicato il suo primo album da solista di composizione originali (per fisarmonica ed elettronica) con l’etichetta torinese INRI Classic. Suona una Bugari Armando Spectrum, costruita a Castelfidardo. È cresciuto e vive a Valmontone, cittadina vicino Roma. Ha recentemente inciso la colonna sonora di “Pinocchio” (di Matteo Garrone) scritta da Dario Marianelli, candidata ai Premi David di Donatello e registrato e coprodotto insieme ai Mokadelic la musiche per serie “La Garçonne” per France2.

“1999” è una raccolta di storie musicali che descrive alcuni tratti del viaggio di Pietro con la fisarmonica. Un viaggio che dura da vent’anni. Un viaggio attraverso i vicoli e le mura dei paesi in cui è cresciuto o in cui è capitato, attraverso cieli stellati di paesi lontani o attraverso intime riflessioni ed esperienze illuminanti dell’infanzia. Un viaggio attraverso le sue radici, quelle della campagna intorno a Roma, e viaggi in paesi lontani migliaia di chilometri. Questi brani raccontano spesso di distanze e lontananze da luoghi, distanze da persone o sensazioni vissute spesso anche una sola volta ma che ancora risuonano dentro con forza.

Il live, tratto dall’album uscito per INRI Classic, è anche una fotografia inedita della sua vita: una visione dello strumento che lo accompagna da quando aveva sei anni che qui si fonde con atmosfere elettroniche.

English

With his accordion on his shoulder, Pietro Roffi has traveled the world. Born in 1992, he began playing the accordion at the age of six and graduated with full marks and honourable mention at the Conservatory “S. Cecilia” in Rome. He made debut as soloist at the Auditorium Parco della Musica in Rome with the Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia under the baton of Carlo Rizzari, playing a Serenata composed by the Oscar winner Dario Marianelli to celebrate the 90th birthday of Ennio Morricone, in the presence of the President of the Italian Republic.

Pietro carries out an intense concert activity and he performed in more than one hundred and fifty concerts all over the world as soloist and with symphonic orchestras, in prestigious concert halls as the “Die Glocke” in Bremen (Germany) with the Internationalen Jugendsinfonieorchesters, in which he performed the “Fairy Tales” concerto for accordion and orchestra by V. Trojan, and the “Romanian Athenaeum” in Bucharest (Romania) with the National Youth Orchestra directed by Gabriel Bebeselea, meeting great acclaim by the audience and by the critics. He also went on tour in Lithuania, where he debuted with the Goldberg Variations by J.S. Bach in 2017, in Italy (playing

among others for IUC Concerti alla Sapienza, at the Teatro del Grande Eliseo, at the Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, for Expo Milano 2015, for Notti a Castel Sant’Angelo, for Nuova Consonanza and at the Narnia Festival), in England (at the Royal Academy of Music in London and at the Peterborough Cathedral), in Argentina (with a sold-out tour in thirteen cities), in Malta (Bir Miftuħ International Music Festival), in China (Beijing, Tianjing and at the Nanjing University of Arts), in Australia (Melbourne and Woodend Winter Arts Festival in the Victoria State), in Brazil (in Rio de Janeiro, at the Sala Italia and the Museu Nacional de Belas Artes) in Croatia, Spain and Norway. In 2017 he played the Concert Suite from the music for the movie Anna Karenina by Dario Marianelli as soloist with the Roma Tre Orchestra at the Teatro Palladium in Rome and at the Teatro Verdi in Pordenone, under the baton of Luciano Acocella; in that occasion he met the Oscar prize composer who called him to record the new soundtrack for the movie “Nome di donna” directed by Marco Tullio Giordana. In 2010 he won the First Prize at the International Competition of Castefidardo (virtuoso category). He attended seminars with pioneers of the accordion as O. Murray (UK), C. Jacomucci (Italy), Y. Shishkin (Russia), F. Angelis (France), M. Rantanen (Finland), S. Hussong (Germany), C. X. Qing (China), R. Sviackevicius (Lithuania), I. Alberdi (Spain), A. Melichar (Austria). Acclaimed performer of Domenico Scarlatti’s music, he recently recorded the live EP “Tutto Tango” for Continuo Records including music of Astor Piazzolla with the pianist Alessandro Stella. Pietro also made his debut as a composer by publishing a CD for the Italian label INRI Classic (Il Nuovo Rumore Italiano), “1999”. He gave master classes at the

National University of Music in Bucharest and recorded live concerts for national TVs and radios in Romania, Italy and China. He is invited every year for representing Italy by Embassies and Italian Institutes of Culture in the world. He recently recorded the soundtrack of “Pinocchio” (by Matteo Garrone with Roberto Benigni) written by Dario Marianelli. Pietro plays a Bugari Armando Spectrum, built in Castelfidardo. He currently lives in Valmontone, small town near Rome where he grew-up.

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Recensioni - Reviews

Come diceva Einstein «Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa». Lo “sprovveduto”, dopo una tournée che lo ha portato ovunque, è diventato una star mondiale. Non ci buttiamo giù. Siamo ancora gli Italiani di una volta.

— Tosca —

Ho avuto il grande piacere di ascoltare Pietro Roffi suonare la mia musica in concerto, e anche di lavorare con lui su alcune delle mie colonne sonore in studio. Pietro non è soltanto tecnicamente preparatissimo, ma anche un musicista di un‘espressività poetica e raffinata, capace di far cantare il suo strumento e di seguire il pensiero musicale del compositore con immaginazione e empatia. Ascoltarlo e lavorare con lui è stato un grande piacere, che spero di ripetere presto.
— Dario Marianelli —

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