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ALESSANDRO D’ALESSANDRO

Da sempre interessato alle più svariate forme musicali, Alessandro D’Alessandro è considerato uno dei più talentuosi organettisti italiani per la tecnica e la versatilità con cui ha condotto uno strumento della tradizione contadina a dialogare con altri stili, ritmi ed armonie, travalicando i confini della musica etnica, ampliandone notevolmente le capacità espressive ed il suono, grazie anche a un sapiente utilizzo dell’elettronica.

In questa direzione si pone “Canzoni”, l’album in uscita per Squilibri Editore nella primavera del 2021, che segnerà il suo esordio come solista.
Si tratta di un progetto di esplorazione della canzone d’autore, con la trasposizione di alcuni classici nel linguaggio di un organetto “preparato” che, nelle sue mani, sembra assumere “il respiro di un’orchestra”. Il suono intimo del suo strumento a mantice è sostenuto da un utilizzo molto personale dell’elettronica, dell’effettistica, dei loops in tempo reale e da sovrapposizioni armoniche e ritmiche, suonate direttamente sull’organetto, attraverso un originale sistema di percussione dello strumento.

Con alle spalle un’intensa carriera, D’Alessandro coordina l’Orchestra Bottoni, ensemble di organetti con cui ha pubblicato diversi dischi tra cui “Orchestra Bottoni Live”, finalista Targa Tenco 2014, secondo posto al Premio Loano 2014 per citare solo alcuni dei riconoscimenti ricevuti.

Nel 2017 vince la Targa Tenco per il miglior album in dialetto con “Canti, ballate ed ipocondrie d’ammore” (Squilibri Editore) realizzato insieme a Canio Loguercio.

La rete di collaborazioni, vastissima e difficilmente riassumibile, che lo hanno visto protagonista in studio e dal vivo, coinvolge (tra gli altri) musicisti quali Sergio Cammariere, Petra Magoni, Neri Marcorè, Gigliola Cinquetti, Daniele Sepe, Fausto Mesolella, Petra Magoni, Daniele Di Bonaventura, David Riondino, Flaco Biondini, Angelo Branduardi, Franco Battiato, Peppe Voltarelli, Roberto Angelini, Gabriele Mirabassi, Roy Paci, Zibba; a cui si aggiungono, sul versante del cinema, del teatro, della letteratura e delle arti visive nomi come Sergio Staino, Eugenio Barba (Odin Teatret), Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Franco Arminio, Agostino Ferrente ed altri ancora.

Si è esibito in importanti festival e prestigiose venue, in Italia e all’estero, tra cui Festival Berlioz, World Travel Market London, Folkest, La Notte Della Taranta, Mare e Miniere, Festival della Letteratura Mantova, solo per citarne alcuni, giungendo con la sua musica in Francia, Inghilterra, Germania, Lussemburgo, Polonia, Danimarca, Albania e Cile.

Ha curato la direzione artistica e musicale per progetti del Club Tenco, della Biblioteca Nazionale di Napoli, di Squilibri Editore, di Fondazione Matera 2019; ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive (Radio3 Suite, I Concerti del Quirinale e La Stanza della Musica su Radio3, Tg2 Mizar, Concerto dell’Epifania su Rai1 etc.).

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Recensioni - Reviews

Capace di trasformare uno strumento popolare in una sentenza, un dettame ritmico, sintattico, sintetico. È l’elemento primario, l’organon, lo ‘strumento’, o più praticamente un arnese che si nutre di vento, o di soffio, per ritornare allo spirito. D’Alessandro impera sia quando è sul fondo del complesso sia quando diventa primo violino, ed è capace di aggiungere quel pizzico, sempre sorprendente, di psichedelìa. Una psichedelìa popolare.

— L’isola che non c’era — Daniele Sidonio

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